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BREVE PRESENTAZIONE DEL TIBET
2006/10/18

Storia e attualità

Già prima di Cristo gli antenati dei tibetani che abitavano sull'altopiano Qinghai-Tibet avevano rapporti con la nazionalità Han del continente cinese. Con passare del tempo, le numerose tribù sparse sull'altopiano tibetano si sono gradualmente unite, originando l'attuale etnia tibetana.

All'inizio del settimo secolo d.C. il quadro di caos e separazione durato più di 300 anni nella zona centrale della Cina ebbe termine. Nel contempo l'eroe tibetano Songtsam Gambo istituì ufficialmente la dinastia Tubo, con capitale Lhasa. Durante il suo regno egli assorbì le avanzate tecniche produttive e i risultati politici e culturali della dinastia Tang, mantenendo amichevoli relazioni con questa nei settori politico, economico e culturale.

Verso la metà del 13° secolo la zona del Tibet venne ufficialmente inserita nel territorio cinese. In seguito, benchè la Cina sia passata attraverso varie dinastie e cambiamenti dei governi centrali, il Tibet è sempre rimasto sotto la giurisdizione del governo centrale cinese.

Dopo la costituzione della dinastia Qing nel 1644, l'amministrazione del Tibet si fece più rigorosa, con l'ulteriore sistematizzazione e legalizzazione della sovranità del governo centrale sulla regione. Nel 1727 la dinastia Qing stabilì ministri in Tibet, chiamati Amban, in rappresentanza del governo centrale, per la supervisione dell'amministrazione locale.

Nel 1949 è stata fondata la Repubblica Popolare Cinese. Il governo popolare centrale, basandosi sulla storia e sulla situazione reale del Tibet, ha deciso di adottare il principio della liberazione pacifica. Il governo popolare centrale, basandosi sul desiderio del popolo tibetano, ha effettuato la riforma democratica in Tibet, cancellando il sistema feudale della servitù della gleba. Centinaia di migliaia di servi della gleba sono così stati liberati, senza più essere venduti, trasferiti, scambiati e dati in pegno come beni personali dei padroni e costretti a lavorare dai padroni, conquistando la libertà personale e diventando padroni della nuova società. Dopo anni di stabile sviluppo, nel settembre 1965 è stata fondata la regione autonoma del Tibet.

Quadro geografico

L'altopiano Qinghai-Tibet presenta una serie di caratteristiche naturali molto particolari ed occupa un'importante posizione fra gli altipiani e le zone montuose del mondo, da cui l'appellativo di "terzo polo" del globo.

L'appellativo è dovuto alla sua altezza sul mare ed al corrispondente clima rigido. L'altopiano Qinghai-Tibet, mediamente sui 4000 metri, è circondato da catene montuose di grande altezza ed inframmezzato da alte cime. Nelle aree superiori ai 4500 metri, la temperatura media è sotto zero, e anche nei giorni più caldi, la media non supera i 10 gradi.

La formazione dell'altopiano Qinghai-Tibet riguarda strettamente l'ultimo grande movimento della crosta terrestre, che ha portato alla formazione della catena dell' Himalaya. L'altopiano comprende numerosi monti superiori ai 6000-8000 metri. Come altopiano più giovane del mondo, ospita le sorgenti di molti dei maggiori fiumi dell'Asia.

Situazione generale

La regione autonoma tibetana è una delle cinque regioni autonome cinesi. Chiamata semplicemente "Tibet", è una zona autonoma etnica abitata principalmente dall'etnia tibetana. Si trova alla frontiera sud-occidentale della Cina e nel sud-ovest dell'altopiano Qinghai-Tibet. Confina a sud e ovest con Myanmar, India, Buthan, Sikkim e Nepal, con una linea di frontiera di circa 4000 chilometri. La superficie della regione supera gli 1,22 milioni di chilometri quadrati, occupando il 12,8% della superficie nazionale.

La regione autonoma tibetana ha un'altezza media sul livello del mare di oltre 4000 metri, ed è la parte principale dell'altopiano del Qinghai-Tibet, da cui l'appellativo di "tetto del mondo". La popolazione della regione supera i 2,6 milioni, tra cui 2,5 milioni di tibetani, pari al 96% del totale. Il Tibet è la regione con la minore popolazione e densità demografica della Cina, con meno di 2 persone per chilometro quadrato.

I progetti di assistenza

Nella Regione autonoma tibetana, nota come "tetto del mondo", per motivi storici e naturali lo sviluppo economico e sociale è rimasto a lungo arretrato. Nel 1994 il governo centrale ha tenuto la terza Conferenza sul lavoro di assistenza al Tibet, stabilendo 62 progetti che riguardano i settori agricolo, zootecnico, forestale, energetico, delle comunicazioni, postale e delle telecomunicazioni, con investimenti totali superiori a 4 miliardi e 860 milioni di Yuan, moneta cinese. Attualmente questi progetti sono stati ultimati e sono entrati in funzione, originando evidenti rese economiche e sociali.

Promuovendo lo sviluppo economico del Tibet, i 62 progetti di assistenza hanno anche cambiato il millennario stile di vita della gente dell'altopiano. Ad esempio gli abitanti di Lhasa possono ricevere ogni giorno i programmi di diversi canali satellitari; nella parte orientale della regione, alle sorgenti dei tre grandi fiumi, lo sfruttamento agricolo generale ha reso l'arido altopiano un'oasi piena di vita, mentre nella parte meridionale gli edifici scolastici ad un piano sono stati sostituiti da strutture a più piani, e i figli dei contadini sono entrati in scuole ampie e luminose, realizzando il sogno dei genitori; sulla piazza del Palazzo Potala, pavimentata con lastre di granito, sventolano tutto l'anno bandiere variopinte, attirando folle di visitatori. La piazza è ormai diventata una vetrina che presenta al mondo lo splendore dell'altopiano innevato.

Lhasa nel Tibet

Nel 7° secolo la tribù di Yarlong proveniente dalla zona dello Shannan, in Tibet, si sviluppò rapidamente, trasferendosi a Lhasa. Quando il giovane Songzanganbu avanzò verso Lhasa lungo il tortuoso fiume omonimo, ciò segnò la nascita del grande regno Tubo.

Songzanganbu costituì un sistema legale e creò la scrittura, fondando un regime schiavista durato parecchi secoli.

Il maestoso Potala si erge sul Monte Rosso a Lhasa, capoluogo della Regione autonoma tibetana. Si tratta dell'edificio di maggiori dimensioni e situato a maggiore altezza sul livello del mare del mondo. Costruito sul monte, ha una struttura imponente e maestosa; i suoi brillanti tetti dorati e le sue mura rosse e bianche si presentano magnifici sotto il cielo azzurro e le nuvole bianche.

La costruzione del Potala iniziò nel 3° secolo, con un'ampia ricostruzione nel 17° secolo. La sua maestosità architettonica, le sue innumerevoli gemme culturali nonchè la misteriosa atmosfera religiosa l'hanno reso famoso in tutto il mondo.

Ad un chilometro dal Potala si erge il Monastero di Jokang, con 1350 anni di storia. Fra la folla al suo ingresso, ogni giorno i fedeli praticano le loro genuflessioni complete tramandate da un migliaio di anni.

Il Barkor trabocca di prodotti provenienti da Sichuan, Qinghai, Nepal e India, che abbagliano il pubblico.

Per secoli, quando dopo un difficile viaggio di oltre 5 mesi lungo l'antica strada del tè raggiungevano finalmente Lhasa dal nord-ovest dello Yunnan, i carovanieri nutrivano certamente un sentimento indescrivibile. Se diciamo che l'antica strada del tè è una cintura degli scambi culturali tra le etnie, allora Lhasa è sicuramente la più brillante perla della cintura.

Lhasa è un sacro luogo sognato e venerato da innumerevoli pellegrini. La città riunisce la quintessenza della cultura tibetana, diventando il cuore di un enorme mondo misterioso.

Sul vasto altopiano ad ovest di Lhasa, si trova la seconda città del Tibet Xigaze, il centro politico, economico e culturale del Tibet posteriore. La strada verso la città è in cattive condizioni: segue infatti una valle, passando accanto ad enormi monti innevati e a vaste praterie.

Tra monti innevati, praterie e fiumi sono dispersi branchi di yak e di pecore. Nel vento freddo dell'altopiano, paiono le note rimbalzanti di un canto pastorale.

Le lontane case tibetane paiono oppresse della natura, tuttavia si guardano intorno con fermezza, esprimendo la loro innata forza vitale.

Un gregge di percore che si abbevera nella valle, spaventato dalla nostra presenza, risale in un istante sul monte, sparendo nei suoi anfratti.

La strada che stiamo percorrendo, storicamente era il percorso obbligatorio fra Xigaze e Lhasa. Nel 1780, in occasione del 70° compleanno dell'Imperatore Qianlong della dinastia Qing, il 6° Panchen Lama percorse proprio questa strada per recarsi per la prima volta nella capitale a presentare i suoi auguri al sovrano. Partito dal Monastero di Tashilumpo, la sua carovana di uomini e cavalli impiegò quasi un anno a raggiungere Chengde, gettando un ponte per gli scambi etnici tra Han e Tibetani.

All'inizio del 20° secolo, anche carovane di lama del Monastero di Tashilunpo di Xigaze passarono di qui raggiungere Lhasa e Changdu per acquistare tè e prodotti dello Yunnan e del Sichuan.

Sotto il puro cielo del paese delle nevi, sventolano innumerevoli biandierine religiose a cinque colori che simboleggiano il cielo azzurro, le nuvole bianche, il fuoco, la terra e l'acqua dei fiumi.

Situazione generale dell'istruzione

La Cina applica l'istruzione gratuita in Tibet. Le tasse scolastiche dalla scuola elementare all'università degli studenti tibetani sono versate dallo stato, una politica preferenziale riservata solo al Tibet. Nel vecchio Tibet non esisteva una sola scuola in senso moderno, per non parlare di università, mentre attualmente se ne contano quattro.

Per aiutare il Tibet a sviluppare l'istruzione, sin dal 1985 il governo centrale ha costruito in 21 province o municipalità dipendenti direttamente dall'autorità centrale dell'entroterra scuole per tibetani, formando circa 10 mila diplomati per la regione. Le loro spese per l'abbigliamento, cibo, alloggio e studio sono pagate dallo Stato.

Alla fine del 2003 in Tibet si contavano 1011 scuole di vario tipo e livello, 2020 sedi di istruzione e circa 453.400 studenti, con un tasso di scolarizzazione elementare del 91,8% mentre la percentuale degli analfabeti è scesa a meno del 30%. Sin dall'applicazione nel 1992 in Tibet del "Progetto Speranza" volto ad aiutare i bambini delle zone povere che hanno lasciato la scuola a ritornarvi, sono state erette più di 180 "Scuole della speranza", che hanno finanziato 36 mila studenti.

L'aiuto culturale al Tibet

Le condizioni naturali della Regione autonoma tibetana, situata sull'Altopiano Qinghai-Tibet, non sono sulle più agevoli. Per accelerare lo sviluppo economico e sociale locale, il governo cinese ha sempre aiutato e appoggiato la regione in vari settori, e in particolare negli ultimi 20 anni, grazie al rafforzanento della potenza generale nazionale, il governo centrale e i governi locali ad ogni livello hanno aumentato gli aiuti finanziari, umani e materiali al Tibet.

A partire dagli anni '80 del secolo scorso, la Cina ha rafforzato l'assistenza allo sviluppo economico e sociale del Tibet. Secondo alcune statistiche, solo dal 1994 al 2004, l'entroterra e le grandi imprese statali del paese hanno finanziato il Tibet con almeno 6.2 miliardi di Yuan Renminbi, moneta cinese, costruendovi oltre 3100 progetti e migliorandone evidentemente il trasporto, le risorse energetiche, le telecomunicazioni, l'istruzione, la sanità e le infrastrutture urbane della regione. Inoltre oltre 3000 dipendenti pubblici e lavoratori speciali nei settori dell'istruzione, della medicina e delle tecnologie e di ingegneria hanno svolto il servizio volontario in Tibet.

Nella prima metà dell'anno scorso, Ye Ling, che lavora nel dipartimento d'istruzione della provincia del Fujian, città costiera della Cina sud-orientale, si è recato in Tibet, assumendo l'incarico di vice direttore del dipartimento d'istruzione del governo amministrativo di Linzhi, Tibet. Egli ha detto :"Nell'arco di 10 anni di lavoro e di aiuto al Tibet, con i loro materiali, le province di Guangdong e Fujian, responsabili dell'assistenza nella zona di Linzhi, hanno costruito la bella cittadina di Bayi, sede del governo amministrativo di Linzhi. Adesso si ha bisogno dell'appoggio culturale, assai più importante rispetto a qualsiasi altro appoggio; l' hardware di Linzhi è stato migliorato, tuttavia non vi sono persone che possano gestirlo. Rispetto alle zone sviluppate dell'entroterra esiste ancora un grande divario nel campo tecnico-scientifico e nella forza produttiva; ciò vuol dire che senza persone capaci, la costruzione di più palazzi non ha alcun significato."

Secondo il piano di Ye Ling, uno dei suoi obiettivi di lavoro è organizzare un'università della provincia del Fujian per la formazione gratuita di 65 laureati destinati alla zona di Linzhi, superando il numero totale di quella inviati nei 10 anni passati.

Infatti all'anno oltre alla formazione gratuita, da parte delle università dell'entroterra di una certa quantità di laureati per il Tibet, esiste un altro piano di istruzione ben accolto dai tibetani: ossia a partire dal 1985, ogni anno attraverso un esame, le scuole medie dell'entroterra ammettono 1300 studenti tibetani di scuole elementari per studiare in classi speciali tibetane istituite nelle principali scuole medie dell'entroterra e in una decina di scuole medie tibetane.

La modernità d'insegnamento al Tibet è stata incrementata sia dalle risorse d'istruzione delle zone sviluppate dell'entroterra, sia dai volontari. Il signor Hu Hongchun, proveniente da Wuhan, famosa città industraile della parte centrale del paese, ha lavorato come volontario per tre anni nel distretto di Naidong del Tibet. Secondo lui, attualmente la costruzione delle infrastrutture tibetane ha conosciuto grandi progressi. Nel futuro oltre al continuo aiuto finanziario statale, la cosa più importante è che attraverso il servizio dei volontari, vengano diffuse ai tibetani avanzate esperienze amministrative delle zone sviluppate dell'entroterra. Hu Hongchun ha detto :"Lo scambio tra i quadri tibetani e quelli delle zone sviluppate, l'aiuto culturale e di concezione moderna al Tibet rivestono molta importanza. Il lavoro dei volontari nel Tibet dura solo tre anni, perciò dobbiamo concentrarvi nuove concezioni e idee importanti con progetti di costruzione e denaro.

Il signor Hong Bin che lavora nel distretto di Cuomei della zona di Shannan, Tibet, si reca spesso in campagna per ispezionare la situazione dell'istruzione e raccogliere tutto il capitale possibile per le scuole locali al fine di migliorare le condizioni di insegnamento. Egli ha detto :"Oltre all'aiuto finanziario, dobbiamo fornire l'aiuto culturale, l' addestramento gratuito degli insegnanti e dei medici. Quest'anno il primo gruppo di medici e insegnanti locali scelti da noi sono già sul luogo per un addestramento."

La signora Dejizhuoga, addetto speciale del governo amministrativo della zona di Shannan del Tibet ha detto in merito :"Secondo me, gli aiuti al Tibet forniti dallo stato e dalle varie province, municipalità e regioni autonome interessano molti campi, non solo quello finanziario ma anche la ricerca di persone capaci."

Questa funzionaria tibetana ha detto che il governo amministrativo della zona di Shannan e i suoi fornitori delle tre province dello Hunan, Hubei e Anhui hanno stabilito un piano "Il Progetto 2000": ogni tre anni di lavoro di aiuto al Tibet, le province finanzieranno separatamente 10 milioni di Yuan Renminbi moneta cinese per formare 1000 specialisti. Negli ultimi 10 anni sin dall'applicazione del piano, coloro che sono stati addestrati nell'entroterra sono diventati oggi pilastri della zona di Shannan nei vari settori.

Negli ultimi anni le varie parti del Tibet hanno inviato il personale in città dell'entroterra per ispezioni. Li Bin, funzionario del lavoro del personale della zona di Linzhi, ha detto :"L'entroterra ci ha appoggiato non solo nel campo finanziario e materiale, ma ancora di più ci ha apportato le buone esperienze, concezioni e modello amministrativo delle zone costiere e sviluppate, influenzando e promuovendo le nostre strutture locali a cambiare la concezione e liberare il pensiero. Grazie ai contatti, al lavoro e allo studio con i quadri volontari, abbiamo imparato molte cose."

L'anno scorso, quando i volontari, una volta finiti tre anni di servizio, sono ritornati nell'entroterra, la popolazione locale li ha salutati con Zanba, il principale alimento tibetano, il tè al burro di Yak e le uova. Il funzionario della zona di Shannan Pabaqunzeng mantiene il ricordo ancora vivo nella memoria. Egli ha afferamto :"I quadri volontari hanno superato numerose difficoltà, al rigido freddo e scarsa di ossigeno sull'altopiano, delle brutte condizioni di vita e di lavoro, al difficile trasporto e alle diverse abitudini di vita quotidiana, dando evidenti contributi alla costruzione economica e culturale e allo sviluppo delle varie imprese sociali del Tibet. La popolazione e i quadri locali hanno cementato un profondo sentimento con loro, piangendo la loro partenza."

Viene riferito, che nei prossimi 10 anni, il governo cinese continuerà il rafforzamento dell'assistenza al Tibet. Secondo le personalità dei vari ambienti sociali del Tibet, oltre al necessario appoggio finanziario, quello culturale diventerà quello più richiesto per le zone necessarie di assistenza, perchè tale aiuto getterà una solida base per lo sviluppo locale a lungo termine.

Gli eredi della storia e cultura tibetane

Ad est di Lhasa, capoluogo della Regione Autonoma del Tibet, si trova la Casa editrice degli antichi testi in lingua tibetana, un complesso fitto di antichi alberi inframmezzati da bassi edifici, dall'ambiente elegante. Al centro si erge una statua del creatore della lingua tibetana Tunmi Sangbozha, che pare presentare ai visitatori i millenari cambiamenti della cultura tibetana. Nell'odierno programma vi presenteremo due studiosi della casa editrice impegnati nella trasmissione della storia e cultura tibetane.

Luosangyixi, che porta un paio di occhiali cerchiati d'oro, piuttosto magro, sta scrivendo tranquillamente insieme al collega Ba Shangciren. Il nostro arrivo interrompe la pace del posto. Come direttore della Casa editrice degli antichi testi in lingua tibetana, egli afferma con orgoglio che benchè questa comprenda solo otto persone, è attivissima. Egli ha detto:

"Il principale compito della nostra casa editrice è il salvataggio e riordino degli antichi testi in lingua tibetana. Attraverso indagini per capire la situazione a livello popolare e nei monasteri, sinora abbiamo raccolto circa 600 manoscritti e matrici incise in lingua tibetana. Per quanto riguarda questi testi, procediamo al lavoro sulla base del loro valore, organizzandone via via la pubblicazione."

Come una parte del patrimonio culturale cinese, la cultura tibetana attira i ricercatori cinesi e stranieri con i suoi speciali e misteriosi contenuti religiosi. Alla fine degli anni '80 del secolo scorso, il Tibet ha istituito appositamente la Casa editrice degli antichi testi in lingua tibetana, che ha pubblicato successivamente oltre 50 testi di storia, religione, medicina, calendario e biografie, permettendo ai classici tibetani per secoli solo in forma manoscritta o su matrici in legno incise di possedere superbe edizioni stampate, con un altissimo valore di ricerca e collezione.

Per riordinare e stampare antichi testi in lingua tibetana di un migliaio di anni fa, occorre disporre di profonde conoscenze. Nella casa editrice, ogni addetto conosce a fondo la lingua tibetana e si distingue per ricerche tibetologiche specifiche. Gesangyixi è un ricercatore specializzato in letteratura antica tibetana, mentre il famoso studioso e traduttore Basangciren, vice direttore della casa editrice, è un traduttore di alto livello impegnato da anni nella pubblicazione di testi tibetani.

Il cinquantenne Gesangyixi è molto loquace e spiritoso. Egli afferma che i testi raccolti dalla casa editrice sono tutti tesori. In una stanza-archivio, abbiamo visto una serie di riproduzioni di manoscritti avvolti in stoffa gialla, posti con ordine sugli scaffali. Egli afferma che questi testi da riordinare sono molto preziosi, e che spesso per entrarne in possesso occorrono peripezie o molto denaro.

Gli otto redattori della casa editrice, in un anno di duro lavoro riescono a pubblicare solo due-tre libri, ognuno con una tiratura di 3.000 copie. Gesangyixi spiega che ciò si deve al fatto che per pubblicare un libro occorre un lavoro enorme. Egli osserva:

"Innanzitutto dobbiamo andare nelle campagne per compiere ricerche e trovare indizi. Trovati antichi testi, dobbiamo innanzitutto fotocopiarli, perchè l'originale deve essere conservato. Poi inizia il lavoro di redazione, aggiungendo nella presentazione lo sfondo storico e il contenuto, anche se in termini semplici. Di solito gli antichi testi tibetani non posseggono indici, quindi nel corso dell'editing dobbiamo controllare le varie parti, compilando l'indice sulla base dei contenuti. Terminato l'editing, salviamo tutto nel computer, passando poi il materiale alla stamperia, controllando ancora tre-quattro volte i testi stampati".

Luosangyixi, laureato in una famosa università di Pechino, finora ha pubblicato molte famose opere di tibetologia, esercitando una sicura influenza nel mondo della tibetologia cinese ed estero, alcune delle quali hanno anche ottenuto riconoscimenti nazionali. Chi lo conosce bene afferma che Gesangyixi è molto stimato nei vari monasteri tibetani, i monaci amano ascoltare le sue lezioni di storia e alcuni religiosi eruditi amano procedere a scambi con lui.

Il collega di Gesanyixi Basangciren è il vice direttore della casa editrice. Dei 50 testi pubblicati finora, tre quarti sono passati attraverso il suo editing finale. Egli ha detto:

"Offriamo sempre direttamente alcuni rari documenti alle ricerche tibetologiche. I tibetologi, gli addetti al settore religioso, gli studiosi di Buddismo, i ricercatori di storia tibetana ed i lettori interessati alla storia tibetana amano molto le nostre publicazioni."

Luosanyixi e Basangciren affermano che i tibetologi stranieri spesso invitano i redattori della casa editrice ad acquistare dei classici tibetani. Come prossimo passo, essi intendono trovare dei finanziamenti per rafforzare la loro capacità editoriale, al fine di permettere a certi antichi testi tibetani di incontrare quanto prima il pubblico.

La tutela del patrimonio culturale immateriale del Tibet

Il Tibet è una regione caratterizzata da una grande cultura tradizionale etnica. Il patrimonio della cultura tradizionale, in particolare quello immateriale come danza, musica, opera e belle arti nonchè le feste tradizionali, gli sport etnici e le attività ricreative popolari, vanta una lunga e brillante storia, un profondo sostrato e una grande ricchezza e varietà. Negli ultimi anni, grazie all'alta attenzione del comitato regionale del PCC e del governo locale, il lavoro di tutela del patrimonio culturale immateriale in Tibet ha ottenuto evidenti risultati. Attualmente nella regione si trovano un centro sperimentale di livello statale di tutela della cultura tradizionale etnica (l'opera tibetana di Jiongba, del villaggio di Jiongwu, distretto di Angren, zona di Xigaze); 6 villaggi di arte tradizionale etnica di livello statale, 19 villaggi di arte tradizionale etnica di livello regionale e 2 villaggi di arte speciale. Dopo il loro inserimento nella sfera di tutela di livello statale e regionale, queste arti popolari etniche sono state ben tutelate, ereditate e sviluppate. Per rafforzare la tutela del patrimonio culturale immateriale in Tibet, quest'anno la regione promulgherà le "Opinioni sul lavoro di rafforzamento della tutela del patrimonio culturale immateriale in Tibet", avviando completamente il lavoro in merito.

Negli ultimi 40 anni, la causa sociale e culturale del Tibet ha ottenuto fruttuosi risultati, il che è il risultato dell'impegno del comitato regionale del PCC e del governo locale che hanno guidato la popolazione delle varie etnie del Tibet ad applicare completamente lo spirito del 16° Congresso Nazionale del PCC, hanno persistito nell'orientamento della cultura avanzata e hanno rafforzato la costuzione della cultura socialista; il risultato dell'inserimento da parte dei dipartimenti competenti ad ogni livello del lavoro culturale nel lavoro generale, della persistenza nella concezione di sviluppo scientifico, della corretta soluzione dei rapporti tra la cultura e l'economia e la politica e dell' attenzione alla costuzione della cultura sociale; il risultato dell'impegno dei lavoratori del settore culturale della regione che aderendo alle esigenze culturali delle larghe masse popolari, per arricchire il loro mondo spirituale e aumentare la loro preparazione culturale, hanno rafforzato il proprio senso di responsabilità nella costruzione della cultura avanzata; ed anche il risultato del forte appoggio dei dipartimenti interessati della Commissione per lo sviluppo e la riforma, delle finanze, del personale, del lavoro, della gioventù e delle donne che hanno pienamente valorizzato le forze del governo locale, degli organismi incaricati dell'assistenza al Tibet e delle entità non pubbliche per gestire congiuntamente la cultura sociale. Siamo convinti che sotto la giusta direzione del comitato regionale tibetano del PCC e del governo locale, con il forte appoggio dei vari dipartimenti competenti e i comuni sforzi dei lavoratori del settore sociale e culturale della regione, la causa sociale e culturale del Tibet otterrà risultati ancora maggiori, accogliendo un futuro ancora più bello.

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