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Discorso dell'Ambasciatore Li Ruiyu al forum One Belt One Road e l'Italia
驻意大利使馆
2016/04/11

Cari amici,

signore, signori,

un saluto a tutti voi! Sono molto felice di venire qui in Piemonte ad incontrare tanti amici che si interessano di Cina e seguono le vicende della cooperazione sino-italiana. Il Bo’ao Asia Forum appena conclusoni ha avuto per tema «nuove forze, nuove visioni»: la parola «nuovo» non solo trasmette la fiducua che ciascun paese nutre nei confronti dell’economia mondiale, ma anche esprime calorose aspettative per lo sviluppo futuro dell’Asia, e in particolare della Cina.

Quest’anno è il primo del Tredicesimo Piano quinquennale cinese, ed anche un momento chiave per la trasformazione dell’economia cinese. Recita il verso di un’antica poesia cinese: «se vuoi esaurire di mille miglia lo sguardo, sali di un altro piano sulla torre» - se si vuole guardare più in lontananza e godere di una buona vista, allora bisogna salire più in alto. Il Tredicesimo Piano quinquennale ha fissato i principali obiettivi per lo sviluppo cinese dei prossimi cinque hanni, oltre a stabilire venticinque direttive concrete, che è possibile ricondurre a quattro tipologie, tra cui sviluppo economico, tendenza all’innovazione, previdenza e benessere sociale e ambiente ed energia, proponendo oltre centosessanta programmi e progetti di grande importanza. Tutto il Piano, incarnando i cinque concetti di sviluppo – innovazione, coordinazione, verde, apertura e condivisione –, permetterà alla Cina di raggiungere un ulteriore stadio di sviluppo ed offrirà al mondo intero meravigliose prospettive.

Primo, si tratta di salire di livello nell’ambito dello sviluppo innovativo. L’innovazione è la forza motrice primaria dello sviluppo. Le tavole di progettazione di un’automobile della Pininfarina di Torino molto probabilmente supereranno dieci, centomila volte in valore il prezzo dell’automobile in sé. Le linee guida del Tredicesimo Piano quinquennale fisseranno ulteriormente come obiettivo strategico per lo sviluppo la tendenza all’innovazione, ponendo l’enfasi fondamentale dello sviluppo sull’innovazione, prendendo come fondamento l’innovazione tecnologica, come appoggio lo sviluppo del potenziale umano e promuovendo la conversione dell’innovazione tecnologica con la creatività e l’innovazione di massa, dando forma ad un nuovo modello di sviluppo d’avanguardia che si fondi sempre più su tendenze innovative e che sviluppi sempre più i vantaggi iniziali. Nel 2020, il potenziale economico investito dalla società cinese in ricerca e sviluppo raggiungerà il 2,5%, mentre il contributo del progresso tecnologico alla crescita economica raggiungerà il 60%.

Secondo, si tratta di salire di livello nell’ambito dello sviluppo coordinato. In futuro, la Cina seguirà con maggiore attenzione le problematiche legate alla coordinazione dello sviluppo, compresi lo sviluppo coordinato delle zone urbane e rurali, lo sviluppo di pari passo di nuova industrializzazione, informatizzazione, urbanizzazione e modernizzazione agricola, il rafforzamento in contemporanea di hard e soft power. Prendendo ad esempio il solo sviluppo delle zone urbane e rurali, gli amici che sono stati in Cina avranno notato come il livello di sviluppo delle grandi città cinesi come Pechino, Shanghai e Guangzhou non sia per nulla pessimo rispetto all’Europa, e come numerose regioni della Cina centro-occidentale si trovino invece in uno stato particolarmente grave di sottosviluppo. Nelle grandi città i cioccolatini Ferrero sono una vista comune, ma i bambini delle campagne, probabilmente, non ne avranno mai neppure sentito parlare. Nei prossimi cinque anni la Cina, favorendo un nuovo tipo di urbanizzazione e la modernizzazione dell’agricoltura, permetterà a cento milioni di immigrati interni e di residenti permanenti di ottenere la registrazione in città, completerà l’opera di riqualificazione di baraccopoli e di «villaggi nelle città» che interesserà cento milioni di persone, e favorirà l’inurbamento di cento milioni di individui nelle regioni occidentali.

Terzo, si tratta di salire di livello nell’ambito del verde. Il Piemonte, cuore industriale d’Italia, ha saputo conservare l’ambiente a livelli molto alti, e questo è un fatto ammirevole: la Cina nono smetterà di impegnarsi su questa direzione. Nel corso dei cinque anni trascorsi, il consumo di energia per unità di PIL prodotto in Cina è scesa del 18,2%, mentre le emissioni dei principali inquinanti si sono ridotte di oltre il 12%. In futuro la Cina non smetterà di sviluppare con impegno fonti energetiche pulite, come il solare, l’eolico e il nucleare, e in un periodo compreso tra i prossimi tre e cinque anni, provvederà a ritirare cinquecento milioni di tonnellate di produzione di carbone. Progressi evidenti saranno ottenuti soprattutto nella soluzione del problema dello smog, facendo sì che le città a livello di prefettura ed oltre possano godere di una buona qualità dell’aria per l’80% dei giorni dell’anno. Come ha affermato il Premier Li Keqiang, «con perseveranza, costruiremo una Cina meravigliosa, dal cielo blu, dalla terra verde e dalle acque limpide».

Quarto, si tratta di salire di livello nell’ambito dello sviluppo aperto. Come già sottolineato dal Presidente Xi Jinping, «favorire le rifome e lo sviluppo con l’apertura fa parte delle esperienze di successo dello sviluppo dell’apertura della Cina». Nei quarant’anni trascorsi dall’avvio di riforma e apertura, la Cina e gli altri Paesi del mondo hanno trovato comuni vantaggi nella cooperazione e si sono sviluppati in comune. Lo scorso anno, i turisti cinesi in Italia hanno superato quota tre milioni di unità, ChemChina ha acquisito per sette miliardi e cento milioni di euro una quota della Pirelli, il che costituisce una delle maggiori acquisizioni all’estero da parte cinese. Nel periodo di competenza del Tredicesimo Piano quinquennale, la Cina non smetterà di elevare il proprio grado di apertura all’estero, procedendo alla costruzione di OBOR e la cooperazione industriale internazionale, ponendo in essere nel suo insieme il sistema di gestione basato su trattamento nazionale prestabilito e lista negativa, incoraggiando l’internazionalizzazione delle imprese, accelerando la realizzazione della strategia delle zone di libero scambio, favorendo la liberalizzazione degli investimenti commerciali e costruendo insieme un sistema di scambi commerciali internazionali che sia equo, mutuamente vantaggioso ed inclusivo.

Quinto, si tratta di salire di livello nell’ambito dello sviluppo condiviso. Il nostro obiettivo è permettere al popolo nel suo insieme di godere dei frutti dello sviluppo del Paese, a cominciare da aspetti quali la salute, l’istruzione, l’alloggio, l’occupazione, la sanità, la cultura. Nei prossimi cinque anni, la speranza di vita media cinese si eleverà di un anno, il tasso di iscrizione alle scuole medie superiori raggiungerà il 90%, mentre nelle aree urbane saranno creati cinquanta milioni di nuovi posti di lavoro. Su questo fronte, è nostra particolare intenzione apprendere dall’esperienza pregressa dei paesi sviluppati. Alcune buone pratiche che l’Italia opera in settori quali ad esempio il sistema medico-sanitario e la preservazione del patrimonio culturale si riveleranno utili nell’ambito dello sviluppo condiviso della Cina.

Negli ultimi anni, la crescita economica della Cina ha subito alcuni cambiamente, passando da una crescita ad alta velocità ad una a livelli medio alti: si tratta di uno degli effetti delle riforme strutturali promosse attivamente dal governo cinese. Allo stesso tempo, è doveroso notare come il contributo della tecnologia alla crescita economica sia cresciuto fino a raggiungere il 55,1%, del consumo oltre il 60%, come la quota dei servizi abbia superato la metà del totale, e come il consumo di energia per unità d PIL sia sceso del 5,6%. Le buone tendenze dell’economia cinese sul lungo termine non sono mutate. Lo studioso italiano Raffaele Campanella ha fatto notare, nel suo lavoro «diplomazia», come i tradizionali modelli di analisi economica si fissino su indici quali le esportazioni, il consumo di materie prime e i costi di produzione industriale, sminuendo i dati positivi del nuovo sviluppo industriale cinese. Anche secondo il premio Nobel e professore della Columbia University Edmund Phelps, il rallentamento della crescita cinese è un fatto normale e, al momento, non ci si deve soffermare più di tanto su singoli indicatori come il tasso di crescita del PIL. Il Premier Li Keqiang ha paragonato lo stato dell’economia cinese ad un treno: esso deve procedere con un’andatura stabile e a velocità ragionevoli, ma deve anche continuare a ricevere una forte spinta per procedere. Crediamo che nel periodo del Tredicesimo Piano quinquennale la crescita dell’economia cinese riuscirà a mantenersi oltre il 6,5% annuo, continuando a fornire i vantaggi del proprio sviluppo a tutti i paesi del mondo, Italia compresa.

Amici,

il Piemonte è sempre stato in prima fila nell’ambito della cooperazione sino-italiana e costituisce l’epitomo delle relazioni amichevoli tra i nostri due Paesi. E’ la patria dell’automobile, del calcio, dei dolci e del vino e La FIAT, la Juventus, la Ferrero e la Martini sono marchi rinomati di questa terra. In Cina sono visibili ovunque i veicoli Iveco, gli incontri della Serie A italiana vanno in onda tutte le settimane, mentre i cioccolatini Ferrero, il caffè Lavazza e i cocktail Martini sono molto apprezzati dai consumatori cinesi. L’Italia è il punto di arrivo dell’antica Via della Seta e un importante snodo di OBOR, le sue eccellenze e le sue peculiarità sono presenti in numerosissimi settori e per lo sviluppo futuro delle relazioni bilaterali sussistono non pochi punti d’incontro. Con l’impegno comune della parte cinese e della parte italiana per afferrare l’opportunità, le relazioni sino-italiane potranno migliorare sempre più all’incrocio delle «quattro Vie».

La prima è la via della fiducia reciproca nell’amicizia. I nostri due Paesi da lungo tempo a questa parte si sostengono a vicenda nello sviluppo, e insieme svolgono un ruolo attivo per la pace e la prosperità del mondo intero. Nel 2014, i capi del Governo dei due paesi si sono scambiati con successo visita di Stato, e le due parti hanno pubblicato insieme un piano d’azione triennale per il rafforzamento della cooperazione economica. Lo scorso anno, i due Paesi hanno celebrato insieme il quarantacinquesimo anniversario dell’allacciamento delle relazioni diplomatiche, e la Cina ha aderito all’Expo di Milano con la partecipazione più grande dopo lo stesso paese ospitante. Quest’anno, le due Parti terranno la settima riunione congiunta dei propri Governi. Ad Hangzhou, in Cina, si terranno il Vertice dei Paesi del G20 e tutta una serie di attività correlate, tra cui forum e seminari di ricerca sull’economia e il commercio. E’ nostra intenzione continuare, insieme all Parte italiana, a rafforzare la reciproca fiducia politica, approfondendo di un ulteriore passo il partenariato complessivo sino-italiano.

La seconda è la via dei vantaggi condivisi nella cooperazione. Nei prossimi cinque anni la Cina importerà beni per un valore di diecimila miliardi di dollari, mentre i suoi investimenti all’estero supereranno quota seicento miliardi di dollari. I prodotti italiani sono di alta qualità ed esteticamente ben fatti; l’Italia possiede proprie eccellenze in settori come l’enogastronomia, la moda, la medicina, la protezione dell’ambiente e le manifatture di alto livello, e queste sono particolarmente confacenti rispetto alla domanda sempre più esigente dei consumatori cinesi. Le piccole e medie imprese italiane sono piuttosto numerose, e quasi ciascuna di esse possiede una propria eccellenza specifica. Le grandi imprese cinesi guardano alle capacità tecnologiche e ai margini di crescita delle imprese italiane, e sono desiderose di sviluppare con esse ogni tipo di cooperazione. Le due Parti possono sfruttare fino in fondo il ruolo che svolge la costruzione di OBOR per cercare attivamente terze parti per la cooperazione.

La terza è la via dello sviluppo nell’innovazione. Cina e Italia devono concorrere a promuovere l’integrazione tra i piani d’azione «Made in China 2025» e «Internet+» della Parte cinese con i progetti «Manifattura 4.0» sulla costruzione informatica e «Dopo Expo 2040» sull’innovazione tecnologica della Parte italiana, rafforzando la cooperazione per l’innovazione nei cinque grandi settori dell’energia, dell’agricoltura, dell’urbanizzazione sostenibile, della gastronomia, del farmaceutico e del sanitario, dell’aviazione e dell’esplorazione spaziale, facendo coincidere le Olimpiadi invernali di Pechino 2022 con le attività della Settimana della cooperazione sull’innovazione sino-italiana e, sfruttando le esperienze accumulate in occasione delle Olimpiadi di Torino, promuovere attivamente la cooperazione bilaterale sulle tecnologie manifatturiere negli ambiti delle attrezzature per sport invernali e della sanità, aprendo nuovi settori alla cooperazione nell’innovazione tra i nostri due Paesi.

La quarta è la via del riferimento reciproco nella cultura. I nostri due Paesi possono vantare entrambi una storia antica e una civiltà luminosa e ciascuno di essi ama e rispetta la cultura dell’altro, ciascuno di essi pone l’enfasi su apertura e comprensione, nel rispetto delle differenze e della diversità. Spero che le due Parti continuino ad ampliare le dimensioni dei propri scambi umani, ad accrescere il numero di studenti cinesi in Italia e viceversa, ad arricchire ulteriormente gli scambi nell’ambito delle rappresentazioni artistiche e sceniche, a sviluppare attivamente lo sport, in particolare il calcio, tanto amato da entrambi i nostri Popoli. Riducendo la distanza che li separa, significherà coltivare nella disposizione dei Popoli basi ancora più solide per l’amicizia tra la Cina e l’Italia.

Amici,

i prossimi cinque anni non soltanto saranno un periodo di importanza chiave per lo sviluppo di ciascuno dei nostri paesi, ma anche un periodo di opportunità per lo sviluppo delle relazioni sino-italiane. E’ nostra intenzione abbinare i nostri sforzi a quelli della Parte italiana, riunendoli per sfruttare al meglio questi cinque anni per spingere verso nuovi e più alti livelli la cooperazione tra i nostri due Paesi. E’ mia sincera speranza, inoltre, che tutti voi, amici presenti, possiate continuare a seguire e a sostenere lo sviluppo cinese e, con risolutezza, saggezza e perseveranza, a non cessare di cercare nuove occasioni di crescita per la cooperazione con la Cina, prestando con le proprie forze il vostro contributo all’amicizia tra i nostri due Paesi e partecipando alla realizzazione di un avvenire meraviglioso per la cooperazione sino-italiana!

Grazie a tutti!

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