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l'articolo dell'Ambasciatore Li Ruiyu sul Messaggero:Cina-Europa, una cooperazione strategica
驻意大利使馆
2014/03/22
 
Sabato 22 marzo 2014, il Messaggero  ha pubblicato un articolo dell'Ambasciatore cinese in Italia S.E. Li Ruiyu
 
   
   
l'Intervento
Cina-Europa, una cooperazione strategica
di Li Ruiyu*
La Cina e l'Europa sono due forze importanti per garantire la pace nel mondo, due mercati importanti per promuovere lo sviluppo comune e due civiltà importanti per incentivare il progresso dell'umanità. Negli ultimi anni, le relazioni sino-europee sono state eccellenti. E l'Europa continua a essere da un decennio il primo partner commerciale della Cina.
Per migliorare ulteriormente i rapporti e le relazioni reciproche, il Presidente cinese Xi Jinping farà una visita di stato nei Paesi Bassi, in Francia, in Germania e in Belgio dal 22 marzo al 1 aprile, durante la quale parteciperà anche alla terza edizione del Summit sulla sicurezza nucleare all'Aia e visiterà la sede centrale dell'Unione europea oltre a quella dell'Unesco. Questa è la prima visita in Europa del Presidente Xi dopo il suo insediamento e trasmetterà un forte segnale di attenzione da parte della Cina all'Europa, a favore dell'integrazione e nel segno dell'approfondimento dei rapporti sino-europei, arricchendoli di nuovo contenuto strategico.
Nel 2013 diverse occasioni hanno segnato in modo positivo lo sviluppo delle relazioni sino-europee. Alla fine di novembre, si è tenuto a Pechino il sedicesimo vertice Ue-Cina. Nello stesso mese il premier cinese Li Keqiang è stato in Romania, dove ha incontrato i leader dell'Europa centro-orientale. Alla fine dell'anno, i premier olandese Rutte, inglese Cameron e francese Ayrault hanno visitato la Cina.
Attualmente sia la Cina che l'Europa stanno attraversando una delicata fase di riforme e di sviluppo. La Cina sta compiendo un cammino coraggioso, nel segno di un'ulteriore apertura del mercato e della facilitazione degli investimenti stranieri. L'istituzione della zona di libero commercio di Shanghai ne è buon testimone. Nei prossimi cinque anni, la Cina importerà dall'estero merci per un valore di oltre 10 mila miliardi di dollari statunitensi e investirà oltre confine più di 500 miliardi di dollari. Dal canto suo, l'economia europea sta cominciando a dare segnali di ripresa e la crisi legata al debito si sta allentando, mentre i singoli partner procedono sulla via delle riforme strutturali e accelerano il riassetto dei sistemi interni. Nel 2014 tutti punteremo a promuovere la cooperazione nel quadro dell'Agenda Strategica Cina-Ue 2020. E la visita del Presidente Xi, la prima alla sede centrale dell'Ue da parte di un capo di Stato cinese, favorirà il consolidamento e la stabilizzazione dei nostri rapporti su una più solida base di reciprocità e comprensione, ma aiuterà anche ad accelerare la cooperazione sino-europea, esplorando nuove possibilità  di crescita sulla tecnologia innovativa, la nuova urbanizzazione e gli investimenti. Non solo. Contribuirà a rafforzare il dialogo, e cioè la pace oltre alle prospettive di sviluppo economico.
L'Italia è uno dei paesi fondatori dell'Unione e costituisce un importante "stabilizzatore" dei rapporti sino-europei. E' al secondo posto nella graduatoria europea per la manifattura industriale e l'agricoltura e gode di un grande vantaggio competitivo a livello internazionale: consideriamo, ad esempio, la produzione di alta gamma, il design, la tecnologia innovativa, la sicurezza alimentare. Le opportunità di collaborazione e sinergia con la Cina sono enormi. Nel 2013, il volume totale dell'interscambio commerciale tra la Cina e l'Italia ha raggiunto i 43,3 miliardi di dollari, con una crescita del 3,9% rispetto all'anno precedente, mentre le esportazioni italiane in Cina sono cresciute del 9,4%. Il volume totale degli investimenti cinesi in Italia ha superato i 600 milioni di dollari. E le potenzialità del partenariato in materia di cooperazione scientifica sono davvero interessanti. Sono già stati costituiti congiuntamente centri per il trasferimento delle tecnologie, per il design e l'innovazione e per l'e-government. E si sono già realizzati più di 50 progetti.
La Cina, poi, partecipa attivamente ai preparativi per l'Expo 2015. La costruzione del padiglione nazionale cinese, del China Vanke e di quello del consorzio cinese di imprese sta per iniziare. E in dimensioni supereranno tutti gli altri padiglioni stranieri.
Sia le relazioni sino-europee che quelle sino-italiane, quindi, godono di prospettive molto brillanti. Sono fiducioso che le cose miglioreranno ulteriormente attraverso le visite reciproche tra i nostri leader e gli sforzi congiunti nei diversi settori, per approfondire la cooperazione di mutuo vantaggio e aprirci a un futuro migliore, per noi e per i nostri figli.
* Ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese in Italia
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