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Anno culturale cinese in Italia: uno splendido evento
Ding Wei (Ambasciatore cinese in Italia)
驻意大利使馆
2011/04/02
 

 
L'Anno culturale cinese in Italia rappresenta il primo evento di questa portata organizzato dalla Cina in Italia. Esso è il risultato degli sforzi che entrambe le parti hanno manifestato nel rafforzare la comprensione reciproca e del nuovo livello di cooperazione amichevole raggiunto dai due Paesi.

Dalla sua inaugurazione, ogni evento organizzato in occasione dell'Anno culturale cinese in Italia si è svolto con successo; la varietà degli eventi e la creatività messa in mostra hanno lasciato una profonda impressione in tutti gli spettatori accorsi alla manifestazione dall'Italia e da altri Paesi europei, facendo nascere nel nostro Paese una nuova "febbre per la Cina".

L'importante discorso riguardante i rapporti tra i due Paesi tenuto nell'ottobre del 2010 dal Premier cinese Wen Jiabao in visita in Italia e dal suo omologo italiano Silvio Berlusconi, in occasione della cerimonia di apertura dell'Anno cinese in Italia, ha esercitato una positiva influenza sull'evento.

A partire dall'inaugurazione della manifestazione, è stata organizzata con successo una serie di eventi caratterizzati da una forte creatività e da un profondo valore simbolico.

L'illuminazione del Colosseo, monumento italiano con una storia di oltre duemila anni, in concomitanza della visita del Primo ministro cinese, Wen Jiabao, rappresenta sicuramente l'evento di maggior intensità. In questa occasione l'antico stadio romano è stato illuminato con lampade di colore rosso Cina affiancate dai caratteri cinesi "zhongyi youyi" ("amicizia tra Cina e Italia). Un regalo senza precedenti nella storia del Colosseo e delle relazioni tra i due Paesi che l'Italia ha desiderato fare a tutto il popolo cinese e un messaggio di benvenuto al Primo ministro cinese in visita per l'inaugurazione della manifestazione.

In occasione del Capodanno cinese di quest'anno, sono stati organizzati una serie di festeggiamenti di grande partecipazione in quindici città italiane, elevando così l'Anno culturale cinese in Italia ad un nuovo livello di partecipazione.

Il giorno prima del Capodanno cinese il Presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, ha visitato la mostra "Roma-Cina, i due Imperi" e ha utilizzato i media come mezzo per rivolgere i propri auguri ai cittadini cinesi.

È stata la prima volta che un Presidente italiano ha partecipato personalmente ai festeggiamenti per il Capodanno cinese; questa importante manifestazione di vicinanza è stata accolta come una grande svolta nei rapporti di amicizia tra i due Paesi da parte dei molti cinesi residenti in Italia.

In occasione dei festeggiamenti del Capodanno cinese, il Comune della città di Napoli ha illuminato il suo famoso castello con più di 2500 anni di storia, Castel dell'Ovo, con innumerevoli lampade di colore rosso Cina e sei caratteri che componevano la scritta "Cina-Napoli" per augurare a tutti i cittadini cinesi fortuna per il nuovo anno.

Anche l'Ambasciata cinese in Italia ha offerto alla città di Napoli uno spettacolo pirotecnico le cui mille luci e colori hanno profondamente impressionato gli spettatori italiani. Questi eventi sono stati trasmessi dai mezzi d'informazione e hanno lasciato una profonda impressione in Italia e nel mondo.

Grazie al positivo successo di ogni evento, il grado di partecipazione degli italiani è cresciuto notevolmente così come il loro interesse nei confronti della manifestazione.

Nei prossimi mesi verranno organizzati molti altri eventi caratterizzati da un contenuto ancora più ricco e incentrato sulla peculiarità della cultura cinese, al fine di favorire lo scambio e la cooperazione tra i due Paesi in ogni settore.

Nel mese di maggio la rappresentativa dell'Associazione degli scrittori cinesi visiterà l'Italia e verranno condotte discussioni sulle correnti di pensiero cinesi e italiane, sulla produzione letteraria di entrambi i Paesi, sulle tendenze attuali del settore e sui futuri sviluppi.

Anche lo scambio tra le regioni di entrambi i Paesi rappresenta un aspetto importante dell'Anno culturale cinese in Italia. I comuni di Shanghai, dello Hunan, Anhui, Guangdong, Tibet e di altre regioni cinesi organizzeranno rispettivamente la propria settimana tematica. Questi eventi rafforzeranno la cooperazione regionale delle due nazioni e permetteranno una maggiore comprensione tra i popoli.

Inoltre, al fine di favorire lo scambio culturale tra le donne di entrambi i paesi, l'Associazione delle donne cinesi intende inviare una delegazione di rappresentanza in Italia e organizzare a fianco della controparte italiana una mostra e dei forum di discussione che abbiano come tema principale la difesa dei diritti delle donne e dei bambini. Anche la Compagnia artistica cinese dei diversamente abili sarà in Italia durante la manifestazione per la messa in scena dell'opera "Il mio sogno" che ha come obiettivo quello di mostrare agli spettatori italiani l'elevato livello artistico dell'Associazione e il suo profondo aspetto spirituale.

Una serie di esibizioni di pittura con oggetto tematiche differenti ma accomunate dall'alto livello creativo faranno conoscere al pubblico italiano la realtà artistica cinese contemporanea. Inoltre, l'Ambasciata cinese e quella italiana stanno prendendo in considerazione l'organizzazione di un evento televisivo per festeggiare l'amicizia tra la Cina e il Paese europeo. La varietà degli eventi che verranno messi in scena aiuteranno gli italiani a comprendere più a fondo ogni aspetto della Cina di oggi.

La portata delle attività organizzate durante l'Anno culturale cinese in Italia non ha precedenti, in particolare i grandi eventi caratteristici che hanno riscosso un profondo successo negli spettatori. Tra questi, per esempio, lo spettacolo pirotecnico organizzato a Napoli in occasione del Capodanno cinese che ha attirato l'attenzione di migliaia di curiosi o le attività per il Capodanno tenutesi il 6 febbraio in Piazza del Popolo a Roma, dove migliaia di spettatori sono accorsi nelle sette ore dell'evento, segnando un nuovo record storico senza precedenti.

Attraverso lo scambio culturale e interpersonale favorito dalla varietà degli eventi, l'Anno culturale cinese ha permesso agli italiani di approfondire la conoscenza di una Cina autentica «incline alla tolleranza, amante della pace, valorizzatrice della cultura, desiderosa di instaurare relazioni d'amicizia con cittadini di Paesi e di culture diverse".

La comprensione reciproca e l'amicizia tra i due popoli rappresenta l'importante base dei rapporti tra i due Paesi; l'Anno culturale cinese in Italia si pone come obiettivo di aiutare i cittadini del Paese europeo a conoscere la straordinaria cultura cinese, la storia millenaria di questa nazione ed in particolare l'aspetto spirituale dei cinesi e il loro desiderio di pace e serenità. Questo creerà fondamenta sociali più solide e getterà le basi per un consenso pubblico ancora più diffuso che permetteranno di sviluppare i rapporti di partnership strategica in ogni settore. Da parte nostra c'è piena fiducia nei confronti delle prospettive di sviluppo delle relazioni tra i due Paesi.

Nel 2010, in concomitanza con il quarantesimo anniversario dalla nascita delle relazioni diplomatiche sino-italiane, gli scambi commerciali tra i due Paesi hanno raggiunto una quota superiore ai 45 miliardi di dollari, realizzando completamente l'obiettivo di 40 miliardi dollari stabilito dai due Primi ministri nel 2004. L'anno scorso, i governi dei due Paesi hanno affermato che, se si lavorerà duramente durante i prossimi cinque anni, nel 2015 il totale degli scambi commerciali raggiungeranno l'obiettivo di 80 miliardi di dollari.

In base all'attuale situazione di sviluppo degli scambi tra i due Paesi, riteniamo che ci siano tutti i presupposti per credere nel raggiungimento di questo traguardo. L'Anno culturale cinese in Italia favorirà gli scambi tra i due Paesi nell'ambito politico, economico, culturale, tecnologico, dell'educazione e in altri settori, rafforzando ulteriormente il valore dei rapporti di partnership strategica tra le due parti in ogni settore e consolidando l'amicizia tra due Paesi dalle culture millenarie e i loro popoli.

 

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