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CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE PER L'ANNO CULTURALE DELLA CINA IN ITALIA
驻意大利使馆
2010/10/05
 

Si è tenuta il 1 Ottobre a Roma, presso la Sala Marmi di Palazzo Barberini, la Conferenza Stampa di presentazione per l'Anno Culturale della Cina in Italia.

   

Alla presenza dell'Ambasciatore Ding Wei, del dottor Giuliano Urbani coordinatore per il Governo Italiano dell'Anno Culturale della Cina, del presidente dell'Associazione Italia Cina dottor Cesare Romiti, del direttore generale per l'Asia del Ministero degli Affari Esteri dottor Attilio Iannucci, del Direttore Generale per la valorizzazione del patrimonio culturale presso il Ministero dei Beni Culturali dottor Mario Resca e del dottor Stefano De Caro direttore generale per le antichità del Ministero per i beni culturali, del capo ufficio politico dell'Ambasciata dottor Han Qiang, del capo ufficio stampa e relazione pubbliche dott.ssa Yang Yenyen,  è stata descritta alle stampe italiana e cinese, la manifestazione che nei prossimi 12 mesi rafforzerà i rapporti sino-italiani.

La rassegna, volta a promuovere la conoscenza della cultura cinese in Italia, vedrà dall'ottobre 2010 al settembre 2011 un susseguirsi di oltre cento eventi che si svolgeranno a Roma, Milano, Firenze, Torino, Napoli, e altre realtà territoriali gemellate con la Cina. Tra questi spiccano mostre e concerti, ma anche incontri sull'economia e il commercio, sull'eduzione e la tecnologia, l'ambiente e il turismo, andando a prendere la concezione più ampia del termine cultura. IL Primo Ministro Cinese S.E. Wen Jiabao verrà in Italia il 6-7 ottobre per l'inaugurazione dell'Anno Culturale in Cina.

Il professor Urbani ha sottolineato come per i prossimi 12 mesi sarà la cultura cinese la protagonista in Italia e di come le autorità italiane sono liete di prestare il massimo supporto ai diversi eventi in un ottica di reciprocità. "L'organizzazione – ha dichiarato il Coordinatore - di quest'anno culturale cinese è stata la doverosa risposta all'anno culturale italiano che si è svolto in Cina e che ha visto l'Italia impegnata su progetti di restauro importanti."   

Il direttore generale Iannacci ha sottolineato l'importanza politica dell'Evento.

"Sono passati 40 anni dall'inizio dei rapporti diplomatici tra Italia e  Cina e la Cina è diventato un partner privilegiato a cui si fa riferimento nel settore commerciale ed economico. Oggi vogliamo, grazie all'Anno Culturale della Cina in Italia, rafforzare anche il legame politico e soprattutto che  aumenti  la conoscenza tra i due popoli".

L'ambasciatore Ding Wei ha sottolineato come la data del 1 ottobre sia una data simbolicamente felice per inaugurare questa grande manifestazione culturale essendo la data di fondazione della Repubblica Popolare Cinese, e ha dato significativi segni di stima dell'Italia. Inoltre ha puntualizzato come i due paesi siano legati da una profonda tradizione culturale.

"Come l'anno della Cultura Italiana in Cina – ha dichiarato l'ambasciatore – è stato un momento importante di scoperta per il popolo cinese, dell' identità italiane, sono certo che quest'anno, per gli italiani, grazie alle molte manifestazioni organizzate e grazie alla collaborazione con le istituzioni italiane, ci sarà di certo modo di meravigliarsi e di conoscere maggiormente  la bellezza dell'arte cinese".  

     

Il primo evento dell'Anno Culturale della Cina si terrà a Roma il 7 ottobre presso il Teatro dell'Opera di Roma, in cui la rinomata orchestra filarmonica Cinese eseguirà il concerto d'inaugurazione, interpretando i brani più famosi dell'Opera di Pechino come: La concubina ubriaca, e brani della cultura occidentale come il Barbiere di Siviglia, Turandot e Madama Butterfly.

Il 7 ottobre si inaugurerà anche la mostra I due imperi, l'Aquile e il Dragone. La mostra che si aprirà a Palazzo Venezia, presenterà simbolicamente occidente ed oriente attraverso un'esposizione archeologica di opere appartenenti ai due Imperi.

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