| Situazione generale dell'istruzione e dell'accettazione degli studenti stranieri in Italia |
| 2004/06/30 |
|
In Italia l'istruzione è sempre controllata dal governo centrale. Inizia dagli anni 50, soprattutto fino agli anni 70, ad essere trasferite ai governi locali (regioni, province e comuni) certe competenze. Nel mese del giugno 2001, il 59° governo, dopo la guerra, guidato da Berlusconi ha fatto fusione tra il ministero della università e della ricerca e il ministero dell'Istruzione pubblica. Il nuovo ministero, mantenuto la competenza dei due ministeri precedenti, ha la delega di gestire istruzione basale, universitaria e della ricerca scientifica e tecnologica. Italia è uno dei paesi che hanno la più lunga storia dell' istruzione universitaria. L'Università di Bologna, fondata 900 anni fa, è la più antica università in Europa. Ora, in Italia ci sono 205 università di ogni tipo. Fra cui, ci sono 77 università degli studi, 42 accademie di belle arti, 76 conservatori di musica, 10 istituti di sport. Le lauree e i titoli di studi rilasciati da queste università sono riconosciuti dallo Stato. Nel mese di giugno 2001, il governo centro destra ha effettuato una nuova riforma istruttiva. Le università hanno più potere autonomo. Le università degli studi iniziano, dall'anno accademico 2001-2002, ad effettuare il sistema insegnamento con la forma "3 più 2", cioè 3 anni di studio basale (con laurea ordinaria) più 2 anni di studio speciale (con titolo di studio di specialista). Gli studenti con laurea ordinaria possono andare direttamente nel mercato di lavoro. Gli studenti in possesso del titolo specialista possono fare lavoro di ricerca scientifica. Nel campo d'insegnamento e di ricerca, gli italiani sono più bravi nelle discipline (settori) seguente: 1. Musica (opera lirica); 2. Belle arti ( pittura ); 3. Scultura; 4. Architettura; 5. Progettazione (in industria, artiste, moda, adornamento, pubblicità ecc.); 6. Medicina (cardiologia, neurochirurgia); 7. Farmaceutica; 8. Giurisprudenze (legge romana); 9. tutela dei monumenti e restauro; 10. Fisica delle alte energie. In attuale, ci sono più di 100 università cinesi che hanno stabilito rapporto d' amicizia e di cooperazione con circa 50 università italiane. Gli scambi di ricerca, le visite reciproche e incontri di studenti e di docenti rafforzano con molto efficienza la cooperazione e gli scambio fra due paesi nel campo d' istruzione. Il governo italiano ha un atteggiamento conservatore in accettazione degli studenti cinese. Il ciò rende molto difficile ottenere il visto di studio. Per questo motivo, in Italia ci sono ancora pochi studenti cinesi che ci vengono a studiare con le spese proprie. Negli ultimi anni, insegnamento della lingua cinese si sviluppa in Italia con alta velocità. Da un lato, ci sono sempre di più le università che tengono il corso e gli studenti che studiano la lingua cinese. Precisamente, ci sono 15 università tengono il corso, fra cui 10 hanno il corso di laurea della lingua e letteratura cinese, e circa 3,000 studenti che studiano cinese ; da un altro lato, si inizia a tenere il corso della lingua cinese anche nelle scuole medie e elementari. Ora ci sono più di 20 scuole di questo tipo con 1200 alunni. Il successo economico cinese attira sempre di più gli italiani a studiare cinese. Crediamo che l'insegnamento di cinese in Italia possa svilupparsi verso il livello sempre più alto e possa trovare lo spazio sempre più largo. Ufficio Istruzione dell'Ambasciata Cinese in Italia. |